Il live streaming globale della popstar non trova la risposta alla domanda: “Come si fa a fare un concerto su internet?”

Ho recuperato il concerto in streaming “Studio 2054” di Dua Lipa con più di una settimana di ritardo sulla trasmissione originale, non l’ho visto dunque nella maniera in cui è stato concepito per essere fruito. Il contenuto è rimasto online però per altri 10 giorni disponibile per la visione “on demand” a chiunque volesse pagare gli 8 euro e 50 del biglietto “virtuale” previsto. Questa cosa del vedere un concerto “dal vivo” in differita è un’aberrazione del formato originale ma anche l’occasione per indagare senza distrazioni un live distribuito digitalmente, metodologia che ha avuto un’enorme accelerazione a causa della crisi…


Le dichiarazioni del CEO Daniel Ek hanno fatto infuriare i musicisti di tutto il mondo ma si tratta invece di buoni consigli

Tutto parte da un’intervista del CEO di Spotify Daniel Ek con il sito Musically in cui tra molte cose dette un paio di frasi in particolare sollevano un grande polverone: “Alcuni artisti che in passato avevano fatto bene, potrebbero non ottenere gli stessi risultati in futuro. Non sarà possibile registrare musica una volta ogni tre o quattro anni, non possono pensare che basterà” dice Ek che rilancia aggiungendo “Gli artisti che oggi hanno successo si sono resi conto che è fondamentale creare un legame continuo con il proprio pubblico. …


Pablo Rochat per Tinder

L’amore ai tempi della gamification. Il racconto dopo 6 mesi da iscritto.

Secondo le ultime ricerche in USA quasi la metà delle coppie eterosessuali attualmente fidanzate si sono conosciute online. In un social network o utilizzando un sito o una app di incontri. Tinder è quella più famosa, da qualche anno discretamente popolare anche in Italia. …


Perché quello che succede alla musica capita poi anche a tutti gli altri

Un passo indietro Il sommario l’ho rubato ad una conferenza tenuta qualche anno fa da Bruce Sterling in cui il giornalista e scrittore di fantascienza spiega quello che molti tra i navigatori di lunga data sanno già bene. Si dice spesso che i principali “driver” di innovazione siano due: il porno e la musica. Qui la tecnologia ha colpito più duramente e più in fretta che altrove dimostrando quali e quanti cambiamenti è necessario apportare ad un sistema perché questo possa continuare ad esistere. Solo da qualche anno l’industria musicale mondiale è tornata in attivo dopo quasi un decennio di…


Illustrazione di Pablo Rochat

7 suggerimenti di capi e colleghi che mi hanno un po’ cambiato la vita. Più un aneddoto.

La memoria è un setaccio molto fitto: lascia passare solo lo stretto indispensabile, me ne sono accorto col passare degli anni. Anche per reagire al bombardamento di stimoli esterni, col tempo ho naturalmente selezionato una manciata di frasi e consigli che potevano aiutarmi a migliorare la qualità del mio lavoro. Quello che ho messo assieme è prima di tutto un promemoria a mio uso personale, un bigino delle cose “da non dimenticare assolutamente” con cui gonfio la testa delle persone con cui collaboro e che spesso torno a ripetere anche a me stesso.

A pronunciare le parole che trovate qui…


© TOILETPAPER Magazine

In order to succeed we had to create a “social video handbook” that I would like to share with you

I have always been hooked on videos. Since the time when I spent my days watching MTV, until I had the chance to work for them, to the moment when social networks and YouTube converted everything into videos, and the obsession became an occupation. In the past year, though, I have been assisting a major Italian broadcaster to formulate a digital video strategy. This required an increased commitment in order to diversify production, due to the potential volume of viewers but mainly because the volume of required ideas, procedures and solutions were of a magnitude never faced before.

In order…


Quando lo scrittore più famoso d’Italia scrive un libro sulla “cultura digitale” l’occasione è perfetta per verificare lo stato di salute tecnologica del Paese

Alla fine non ho resistito e ho comprato e letto “The Game” il nuovo saggio di Alessandro Baricco dedicato alla “rivoluzione digitale” di questi ultimi 20 anni, affrontata sia dal punto di vista tecnologico che da quello culturale.

L’ho fatto perché si tratta di un testo indubbiamente rilevante su un argomento che mi sta molto a cuore. Ho letto e scritto sull'argomento per anni e l’intervento di un autore come Baricco, dopo l’interessante prova de “I barbari” qualche anno fa, promette di riportare la discussione su questi temi al centro del dibattito nazionale. “The Game” è infatti volato subito in…


Screenshot Presadiretta

La puntata di Presadiretta su Rai 3 dedicata agli smartphone e ai meccanismi dei social network è un’occasione persa per parlare senza paura di una delle più grandi rivoluzioni tecnologiche di questo secolo

Alla fine ho recuperato online la puntata del programma Presadiretta dedicata alla tecnologia mobile e le sue conseguenze sull'uomo intitolata “Iperconnessi”. Il tema è in effetti tra i più importanti di questi anni: in che modo l’utilizzo massiccio degli smartphone ha cambiato il nostro rapporto con la conoscenza oltre che con le altre persone? Un quesito imponente e filosofico oltre che tecnologico che meriterebbe una risposta complessa…


Fondare una nuova testata online, in Italia poi, sembra l’impresa più rischiosa possibile. Meglio allora condividere tutte le informazioni possibili prima di mettersi all'opera

Ormai lo sapete: Enrico Mentana aprirà presto un suo giornale online. Lo ha annunciato qualche tempo fa direttamente dalla sua pagina Facebook dove a stretto giro ha anche iniziato a raccogliere i CV degli aspiranti giornalisti che ne formeranno la redazione. Sarà un giornale fatto da giovani con un’impostazione no-profit: tutti gli eventuali introiti saranno reinvestiti nel progetto. Se ci saranno perdite lo stesso Mentana penserà a coprirle.

Sulle specifiche editoriali si sa ancora poco. Mentana dice che sarà “pensato per il cellulare” e da qualche giorno si conosce anche il primo nome dei neo assunti: David Puente, ex dipendente…


© TOILETPAPER Magazine

Per riuscire nell'impresa è stato necessario costruire un “manuale dei social video” che ora vorrei condividere con voi

Sono da sempre “un impallinato di video”. Da quando passavo le giornate davanti MTV, a quando ho avuto la fortuna di lavorarci dentro fino al momento in cui i social network e YouTube hanno trasformato ogni cosa in video e l’ossessione è diventata un lavoro. Da un anno a questa parte però mi sono trovato a dover contribuire alla strategia video digitale di un grande broadcaster italiano. Questo ha significato alzare l’asticella dell’impegno sia in termini di varietà delle produzione, volume di spettatori potenziali che soprattutto di quantità della produzione. Idee, pratiche e soluzioni in una scala mai affrontata prima.

Andrea Girolami

Ora Mediaset Digital Content Factory. Prima Wired Italia e MTV http://nonsischerzapiu.com

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